(Da 1 a 6 di 6)  
17 marzo 2017 12:02 - Mechano
@NN1999
Se dovessimo eliminare tutte le bufale io comincerei da quasi tutti i libri di storia.
Poi passerei per le religioni.

È indubbiamente in atto un processo di presa di coscienza e sviluppo di consapevolezza delle masse.
Perfino mia nonna quando guarda notizie di terrorismo in TV si chiede come mai questi terroristi siano così cretini da prendere di mira poveretti in mercati e metropolitane, piuttosto che luoghi di potere e commercio importanti come le borse, i parlamenti occidentali, la casa di personaggi occidentali influenti.

Queste iniziative contro le bufale sono un paravento, lo scopo è bloccare quei siti e quel giornalismo di inchiesta, quei pensatori che mettono dubbi, portano prove, che il sistema è corrotto e la propaganda ufficiale totalmente falsa.
17 marzo 2017 10:35 - NN1999
Io mi ricordo dell'era pre-internettiana e le cose non andavano meglio. Anzi, è risaputo che una notizia che passa di mano viene stravolta in pochi passaggi, per non parlare poi di notizie false fin dall'origine. L'intenet di oggi non so come è effettivamente poichè io non lo uso come viene descritto usualmente. Io credo che bisogna parlarne per fasce di età, di sesso e di livello di titolo di studio. I ragazzini e le ragazzine sono i più vulnerabili, se credono alle favole crederanno anche alle scie chimiche. Ma ciò non è necessariamente un male, prima o poi troveranno la notizia falsa giusta che li permetterà di fare il salto. Ciò che mi da fastidio è che spesso non posso sapere con chi sto dialogando e spesso concludo che sono solo discorsi da bambino o da donna, e trollo anche io. E sono sicuramente molti i casi di coloro che pur di non ammettere di sbagliarsi copiano e incollano migliaia di caratteri sperando di avere ragione. Ma qui internet non c'entra nulla, anche prima si agiva allo stesso modo, e per molti era solo una questione culturale, di inzozzamento scolastico. A quei tempi in televisione i comportamenti erano gli stessi, non scordiamoci dei tanti Sgarbi che ogni tanto comparivano (penso per il loro basso costo). Oggi mi sembra un pochettino migliore la situazione, ma per i nostalgici qualche trasmissione sopravvive ancora, ed è una scelta personale vederli. Per me la situazione attuale è migliore di prima, c'è la possibilità per chiunque di informarsi se si vuole, ma internet non ha nulla a che vedere con la nascita delle bufale o la diffusione di notizie false, anche prima era lo stesso con i libri scritti da coloro che aderivano a qualche forma di aggregato paraculturale che stabilivano a tavolino cosa deve essere vero e cosa deve essere dimenticato. E sarà per questo motivo che diversi anzianotti acculturati fanno ancora fatica ad accettare il democratico internet in cui è anche possibile che anche un gruppo di studiosi venga messo a tacere da un bambino. Comunque, per i nostalgici, c'è sempre la televisione, un programma fatto apposta per loro lo si trova sempre.
16 marzo 2017 19:29 - lucillafiaccola1796
ma che pretese...loro vogliono imporre le loro de menti religioni, giovèismo, d'ioismo, allahismo, frocismo, transismo e Noi non possiamo credere scientificamente a Verità che possiamo DIMOSTRARE, solo perché ci rifiutiamo di credere alle loro de menti bugie? Ma ci facciano il piacere ! Populisti ? Si perché ? Sinistronzi che avete fatto il destrismo, fuck your mouth !
16 marzo 2017 17:58 - savpg8801
La definizione di "populismo" è difficile da interpretare anche se ci si richiama a significati derivati da varie forme di pensiero.
Ma qualche definizione ha pur da essere di moda e purtroppo non rispecchia mai, con essa stessa, la varietà di sfaccettature di molti fenomeni.
Piuttosto direi che le lotte, le fazioni, gli odii( il canto del Vierordt che propugna: O odio tedesco! Sfonda i petti di milioni dei tuoi nemici e costruisci un monumento di fumanti cadaveri che salga sino alle nuvole....Nessun prigioniero!Falli tutti muti! Fa' delle terre intorno a te un deserto! ...dal Fumagalli, Chi l'ha detto?), le vendette, i giochi di potere, l'insaziabilità di danaro, la credulità delle masse, l'ignoranza istituzionale e di onesta convivenza, formano la partiteria e la politica, dove il teppismo delle idee e dei gruppi impera e ha buon gioco nell'espressione incontrollata che si esplicita attraverso lo strumento comunicativo e sociale del web.
16 marzo 2017 13:42 - minotauro5801
Quando non si sa piu' che dire, basta chiamare l' avversario: Populista, Razzista, Fascista ed in questa maniera si chiude la discussione.
Ci si riempie la bocca di democrazia... ma chi sarebbero i democratici nel vero senso della parola?
Io vedo solo una banda di ladroni sempre intenta a spolpare il popolo onesto ed a massacrare popolazioni inermi o quasi.
16 marzo 2017 13:06 - Mechano
Democrazie occidentali?
Quale, quella americana che col Patriot Act è diventata fascismo de-facto? Dato che quella legge mette in mano alle polizie poteri che sovrastano il diritto romano e tolgono la necessità di dover fare decidere ad un giudice se un'azione contro un cittadino sia legittima?

O la UE che ha una commissione non eletta e con poteri assoluti? Chi si ricorda lo sfogo di Farage contro Van Rompuy dove gli chiese da chi fosse stato eletto?

E in Italia chi ha eletto Monti?
E chi ha eletto Renzi?

Quindi di quali democrazie state parlando?

La gente con Trump, Le Pen, M5S, brexit sta facendo la cosa che giudica migliore per se. Dato che finora si è fatto solo ciò che ha fatto bene all'1%.

Ci vuole censura dei populismi, l'odio e le fake news?
Ma perché insegnare alla gente a sviluppare le proprie capacità logico-deduttive non basta?

O quelle capacità sono pericolose a far prendere consapevolezza di come stanno venendo fottute per ridurle in schiavitù?
Liberi si, ma solo di lavorare, produrre, consumare, e quando ormai inutili togliersi dai coglioni.
  (Da 1 a 6 di 6)