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Atto di citazione al Giudice di Pace per fattura Tim di 12 anni fa?
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Lettera 
31 marzo 2012 0:00
 
Questa mattina ho ritirato presso l’ufficio postale una raccomandata afferente un atto di citazione innanzi al Giudice di Pace di Napoli, da parte di una società di recupero crediti, nella sua qualità di “cessionaria di un portafoglio crediti della Tim Telecom Italia”, per il presunto mancato pagamento di una fattura relativa al bimestre 6/98 (oggi è il 26/3/2012!) per un importo complessivo di soli 28,39 euro!
Nell'atto, a firma di un avvocato di Napoli, viene specificato che sarebbero stati "regolarmente notificati al convenuto" sia la cessione del credito che "vari solleciti da valere, anche, quali interruttivi della prescrizione...", malgrado i quali "la convenuta non provvide al pagamento...".
Bene, anzi male, sono passati ben 12 anni e francamente non conservo le ricevute dei pagamenti effettuati, ma sono certo, essendo molto preciso e meticoloso in questo settore, di non aver MAI ricevuto alcuno dei citati “SOLLECITI” (almeno tramite raccomandata, se poi mi sono stati recapitati per posta ordinaria non saprei se avrebbero valore di notificazione in sede di giudizio. Ma sinceramente non ricordo neanche se li ho mai ricevuti).
Preciso inoltre che nelle "conclusioni" dell'Atto si precisa:
1) che sarà richiesto al Giudice la mia condanna al fine di ottenere il pagamento dell'importo dovuto, oltre che degli interessi legali e delle spese, diritti ed onorari del giudizio;
2) che vengono esibiti, fin d'ora, i seguenti documenti: copia estratto fattura, copia dei 2 solleciti di pagamento (ma ovviamente alla mia copia non vi e' allegato nulla di tutto cio'...)
Infine, vi è indicato che "ai sensi della Legge 488/99, si dichiara che il valore della controversia e' di 280,00 euro, inferiore ad euro 1032,91 e la stessa pertanto e' soggetta al pagamento del contributo unificato in ragione di euro 37,00 SALVIS JURIBUS" (che vuol dire?)
A questo punto volevo chiedervi, cortesemente, un consiglio sul da farsi, atteso che non mi sono state allegate (chissa' perchè) le copie dei solleciti e/o della fattura in argomento.
Io un salto a Napoli il prossimo 10 maggio lo farei pure, ma posso difendermi autonomamente dinanzi al Giudice o devo per forza avvalermi di un Legale, con ulteriore aggravio di spese a mio carico? E, nel caso, posso eccepire la mancata notificazione dei solleciti con raccomandata a/r o l’incompetenza territoriale del Giudice?
PS: credo che il presente atto sia stato effettivamente iscritto a ruolo, in quanto reca in calce un timbro dell'ufficio Notificazione della Corte d'Appello di Napoli. Grazie del prezioso consiglio.
Luca, da Casamassima (BA)

Risposta:
le consigliamo di difendersi in giudizio (anche senza l'assistenza di un legale, poichè la causa e' di valore inferiore ai 1.100 euro), chiedendo che Tim esibisca le relate di notifica per attestare la corretta notifica dei solleciti di pagamento ogni 5 anni dalla data di scadenza della fattura in questione.
Il contributo di 37 euro cui fanno riferimento consiste nella tassa pagata da Tim per iscrivere la causa a ruolo.
Il giudice competente e' quello del luogo di residenza o domicilio del convenuto, quindi se lei non ha residenza a Napoli, potra' contestare la competenza territoriale.
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori