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 ITALIA - ITALIA - Imposta/canone Rai. L'ultima bozza per la nuova riscossione tramite bolletta elettrica
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Notizia 
9 marzo 2016 13:22
 
Acquirente unico (Au) rende disponibili alle imprese elettriche, tramite il Sistema informativo integrato (Sii) le informazioni necessarie all'addebito del canone sulle fatture. Au determina gli importi da addebitare in base alle informazioni sulla coincidenza del luogo di fornitura di energia rispetto alla residenza corrispondenti ai contratti della tipologia clienti residenti, della tipologia altri clienti e della tipologia altri clienti domestici. È quanto prevede una bozza del dm del ministero dello Sviluppo economico, che Public Policy ha avuto modo di vedere, in merito alle modalità applicative del canone Rai in bolletta. Il dm specifica che in sede di prima applicazione le informazioni sono rese disponibili alle imprese elettriche entro il 31 maggio 2016.
L'ADDEBITO DEL CANONE (ANCHE IN CASI SPECIALI)
Come visto, un ruolo chiave sulla riscossione sarà attribuito ad Au, la società pubblica interamente partecipata dal Gestore dei servizi energetici che garantisce la fornitura di energia elettrica ai clienti del mercato tutelato.
Come già previsto con la legge di Stabilità, si stabilisce che il pagamento del canone avviene in dieci rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall'impresa elettrica aventi scadenza del pagamento successiva alla scadenza delle rate. Quest'ultime si intendono scadute il primo giorno di ciascuno dei mesi da gennaio a ottobre. L'impresa elettrica inserisce nelle fatture solo le rate del canone scadute nei periodi in cui vi è certezza della titolarità del contratto di fornitura di energia. Inoltre, le fatture sono inviate ai clienti anche nei casi in cui non emergano somme dovute a titolo di consumi elettrici. Sempre in sede di prima applicazione, nella prima fattura emessa successivamente al 1° luglio 2016 sono cumulativamente addebitate dall'impresa elettrica che risulta essere certa della titolarità del contratto al 1° luglio 2016 tutte le rate scadute. In caso di attivazione di una nuova utenza successivamente all'emissione da parte dell'impresa elettrica delle fatture con scadenza nel mese di ottobre, il canone dovuto viene addebitato, in un'unica soluzione, nella prima rata dell'anno successivo.
Cosa avviene nei casi in cui nessun componente della famiglia anagrafica tenuta al pagamento del canone sia titolare di contratto o agli utenti per i quali l'erogazione di energia avviene nell'ambito di rete non interconnesse con la rete nazionale? In questi casi, il pagamento avviene esclusivamente mediante versamento unitario utilizzando i codici istituiti adll'Agenzia delle entrate. Per il solo 2016, il pagamento è effettuato entro il 31 ottobre. Infine, nei casi in cui il contratto sia intestato ad un soggetto della famiglia anagrafica diverso dall'intestatario del canone, l'Agenzia delle entrate procede alla voltura d'ufficio del canone al titolare del contratto.
ALLINEAMENTO DELLE BANCHE DATI
In riferimento ai contratti domestici attivi al 1° gennaio 2016: Au trasmette all'Agenzia delle entrate, secondo modalità e contenuti definiti d'intesa, le informazioni relative ai contratti; l'Agenzia delle entrate, sulla base delle informazioni disponibili nel sistema informativo dell'Anagrafe tributaria, individua i contratti della tipologia altri clienti domestici per i quali il luogo di fornitura corrisponde alla residenza dell'intestatario e ne comunica gli estremi ad Au.
Quest'ultime informazioni sono trasmesse entro il 31 ottobre di ogni anno dall'Agenzia delle entrate ad Au, aggiornate sulla base delle variazioni di residenza intervenute nel periodo. Le informazioni sono rese disponibili da Au alle imprese elettriche secondo tempi, modalità e contenuti definiti d'intesa. Sarà l'Agenzia delle entrate a trasmettere ad Acquirente unico le informazioni sui soggetti che risultano aver presentato la dichiarazione di non detenzione della tv; le informazioni relative ai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica nei cui confronti non si deve procedere all'addebito sulle fatture dell'energia in quanto il pagamento è stato effettuato con altre modalità o perchè uno dei componenti risulta esente; le variazioni intervenute.
RIVERSAMENTO DEI CANONI INCASSATI
Le somme riscosse dalle imprese elettriche a titolo di canone sono riversate mediante versamento unitario utilizzando i codici dell'Agenzia delle entrate entro il 20 del mese successivo a quello di incasso e, comunque, l'intero canone riscosso è riversato entro il 20 dicembre di ciascun anno. Per il rispetto di quest'ultima scadenza, si intendono per riscosse le somme incassate nel mese di novembre. Le somme riscosse nel mese di dicembre sono riversate entro il 20 gennaio dell'anno successivo.
In caso di pagamento parziale della bolletta elettrica senza indicazione del cliente dell'imputazione delle somme pagate, l'imputazione avviene prioritariamente alla fornitura elettrica. Cosa accade se un cliente vuole pagare il canone Rai ma 'contesta' la bolletta e quindi non vuole pagare la fornitura? Il dm prevede che il pagamento parziale della fattura è effettuato con bollettino di conto corrente postale intestato all'impresa elettrica con indicazione della causale del versamento. In questo caso quindi, si pagherà il canone con bollettino, senza pagare la bolletta. Cosa avviene, invece, se il cliente non paga o lo fa solo in parte la bolletta? L'impresa di fornitura invia solleciti al consumatore con le modalità ordinariamente utilizzate, anche per la parte relativa al canone. Per quanto attiene alla quota del canone, le sanzioni e gli interessi eventualmente dovuti sono comunque applicati dall'Agenzia delle entrate. Qualora, entro l'anno solare successivo, il cliente non abbia provveduto al pagamento del canone le azioni di recupero del canone non pagato, unitamente alle relative sanzioni e interessi, sono effettuate dall'Agenzia delle entrate. In nessun caso il mancato pagamento del canone comporta il distacco della fornitura elettrica. In caso di riversamento eccedente le somme riscosse, l'impresa elettrica recupera l'eccedenza mediante compensazione.
INDIVIDUAZIONE DEI DATI PER IL CONTROLLO
Au trasmette mensilmente all'Agenzia delle entrate i dati di dettaglio relativi al canone addebitabile nelle fatture dalle imprese elettriche riferiti al mese precedente. Le imprese, a loro volta, trasmettono ogni mese all'Agenzia delle entrate i dati di dettaglio relativi al canone addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese precedente. Entro il 31 marzo di ogni anno le imprese trasmettono all'Agenzia delle entrate eventuali variazioni dei dati e una comunicazione con il riepilogo degli importi complessivamente addebitati, accreditati, riscossi e riversati nell'anno precedente. Sarà un provvedimento dell'Agenzia delle entrate a definire termini e modalità di presentazione. In caso di mancata presentazione delle comunicazioni si applicheranno delle sanzioni.
I RIMBORSI
Il rimborso del canone, addebitato al cliente ma non dovuto, su richiesta del contribuente, da effettuarsi con le modalità definite con provvedimento dell'Agenzia delle entrate, è accreditato dall'impresa elettrica titolare del contratto. Per la "massima tempestività" dei rimborsi, con convenzione tra Agenzia delle entrate e Cassa per i servizi energetici e ambientali, sono definite le modalità di svolgimento del servizio da parte delle imprese elettriche e il relativo rimborso spese. Le imprese rimborsate sono recuperate dalle imprese elettriche tramite compensazione.
COSA MANCA NEL DM
Il dm non prevede, come richiesto dalla imprese elettriche, compensazioni per i costi di aggiornamento del sistema di fatturazione.  
(agenzia Public Policy - gc)
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