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 U.E. - U.E. - Roaming tlc. Verso il costo unico comunitario
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8 dicembre 2016 12:22
 
Diritti dei consumatori piu' precisi, salvaguardie per assicurare che le offerte nei mercati nazionali piu' concorrenziali restino attraenti. Questi i principi sanciti dalle proposte di regolazione per la fine del 'roaming' discusse dalla Commissione Ue e lunedi' saranno sottoposte al voto degli Stati (nella riunione degli ambasciatori presso la Ue). Da giugno 2017 i consumatori pagheranno i prezzi nazionali indipendentemente dal paese in cui stanno viaggiando nella Ue, la nuova fase denominati 'paghi come a casa'.
Le regole per la nuova fase sono il frutto di scambi di valutazioni con il Parlamento europeo, gli Stati, il settore, i rappresentanti dei consumatori e i regolatori. Gli impegni sulla fine delle tariffe roaming per chi viaggia nella Ue obbligano la Commissione ad adottare le regole relative entro il 15 dicembre. A settembre l'esecutivo Ue aveva deciso che i consumatori dovranno essere in grado di usare i telefoni mobili senza limiti di tempo quando viaggiano in paesi diversi da quello in cui sono stabiliti o hanno uno 'stabile legame', soggetti pero' a un controllo proporzionato contro gli abusi. In sostanza i viaggiatori pagheranno lo stesso prezzo per chiamate, sms e dati quando si trovano in paesi diversi purche' nel territorio Ue. Le regole definite da Bruxelles riguardano il concetto di "stabile legame" con un paese per assicurare che le persone come lavoratori frontalieri, i lavoratori trasferiti temporaneamente altrove, studenti e pensionati che hanno, appunto, un legame stabile con un paese "senza risiedervi ufficialmente": questi potranno beneficiare delle offerte nel paese in cui lavorano, studiano o trascorrono una parte sostanziale del tempo. Si tratta pero' di assicurare che i consumatori non siano soggetti a controlli intrusivi o onerosi in termini di documentazione necessaria: l'operatore si fondera' su un periodo minimo di osservazione del comportamento 'telefonico' del cliente prima di identificare un rischio di uso abusivo del 'roaming' sulla base della presenza e del consumo nel paese di riferimento e all'estero. Tale periodo non dovra' essere inferiore a quattro mesi. Viene stabilito un periodo aggiuntivo di allerta di 14 giorni prima che siano imposti delle tariffe piu' alte. L'accesso alle offerte migliori viene garantito permettendo un reno eccezionale al consumo di roaming per i dati intenso: quest'ultimo puo' rendere i 'pacchetti" a basso prezzi economicamente non attraenti e provocare aumenti dei prezzi, restrizioni del volume di traffico nazionale o restrizioni sul 'roaming'. 
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