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Imposta/canone Rai in bolletta elettrica. Errori e dimenticanze. Chi ci guadagna?
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Comunicato di Vincenzo Donvito
26 luglio 2016 9:51
 
  Avete ricevuto la richiesta di pagamento del canone Rai e non era dovuta perche' avevate inviato l'autodichiarazione di esenzione? Secondo l'Agenzia delle Entrate (1) potete non pagare la parte canone della bolletta oppure pagate e poi chiedete il rimborso. Questo gia' si sapeva, novita' e' che l'Agenzia delle Entrate si faccia sponsor delle tasche delle proprie “vittime”. Un cambiamento di rotta del Fisco che vuole facilitare le modalita' di rimborso? Ci spiace, ma non ci crediamo. Anche perche' il sistema del vecchio metodo -e soprattutto quello del nuovo- e' concepito e messo in pratica in modo vessatorio: se non devi pagare l'imposta, ti devi attivare, compilare l'autodichiarazione e inviarla per raccomandata A/R entro una certa data, quindi devi spendere soldi e tempo per dire che non possiedi qualcosa il cui possesso comporta il pagamento di un'imposta. A qualcuno sembra un ragionamento lineare, semplice e da “fisco amico”? Lasciamo perdere.....
Nel particolare (e gia' alcune vittime hanno fatto sapere alla nostra associazione), il malcapitato che non deve pagare, deve armarsi di un nuovo bollettino, compilarlo e fare il versamento al gestore elettrico indicando che si tratta del versamento del bollettino n. xy che gli era giunto con il presunto addebito erroneo del canone. Poi l'Agenzia delle Entrate, a cui il gestore fara' la segnalazione del mancato introito, prendera' in esame la questione ed emettera' il suo verdetto: contribuente, hai ragione o hai torto!
Altro sistema, piu' in voga visto che cosi' indicavano i gestori elettrici a chi chiedeva loro informazioni, e' di pagare anche il non-dovuto e poi, tramite raccomandata A/R chiedere il rimborso all'Agenzia delle Entrate che, sempre attraverso il gestore, dovrebbe far tornare indietro questo non-dovuto. Un “rigirio” di soldi e carte tra contribuente, Fisco e gestore elettrico che non promette niente di buono e che -fanno sapere all'Agenzia delle Entrate- dovrebbe essere precisato e semplificato da un provvedimento che dovrebbe essere emesso entro il prossimo 4 agosto.
Ma c'e' qualcosa in piu'. Ci dice il Fisco: se sei tra coloro che dovrebbe pagare e nella bolletta di luglio non hai trovato la richiesta di pagamento, aspetta la prossima bolletta. Se anche questa non dovesse avere l'addebito, entro il 31/10/2016, utilizzando il modello F24 versa la tua imposta coi codici TVRI (per rinnovo) o TVNA (per nuovo contribuente).
Tutto filera' liscio? Mah! Noi sappiamo solo che come al solito il contribuente sara' sempre considerato come dalla parte del torto, visto che spetta sempre a lui dimostrare/dichiarare che non deve pagare questa imposta e rimediare anche agli errori del Fisco. Mentre chi ci guadagnera' in modo sicuro sono le Poste con tutte le raccomandate che dovranno essere fatte; e siccome le Poste, pur essendo una spa sono di proprieta' dello Stato, e' sempre quest'ultimo che ci guadagnera'.
E' questo un Fisco amico?

(1) sulla sua pagina Facebook  
 
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