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 ITALIA - ITALIA - Imposta/canone Rai. 817mila domande di esenzione
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8 giugno 2016 11:30
 
"E' in corso in questi giorni la trasmissione all'Acquirente unico da parte dell'Agenzia delle Entrate delle informazioni sui soggetti che non devono pagare il canone mediante accredito nelle fatture elettriche. Alla scadenza prevista sono state presentate 817 mila dichiarazioni sostitutive di cui 220 mila per via telematica". Lo afferma il direttore dell'Agenzia, Rossella Orlandi, nel corso di un'audizione alla Camera sull'anagrafe tributaria.
Per l'invio delle dichiarazioni necessarie a non pagare il canone Rai nelle fatture elettriche "la legge ha posto un termine, necessario alle aziende elettriche per rispettare la scadenza del primo luglio. Noi abbiamo fatto i salti mortali per dargli i dati". "Per le dichiarazioni presentate fino al 16 maggio c'è l'esenzione per i primi sei mesi, per quelle che arrivassero dopo parte dal mese successivo", aggiunge.
Rispetto al termine, "noi abbiamo accettato anche le dichiarazioni arrivate nei giorni immediatamente successivi. Abbiamo cercato di prendere proprio tutti i dati, anche quelli arrivati prima della pubblicazione del provvedimento dell'Agenzia delle Entrate con formati non idonei li abbiamo comunque accettati", spiega Orlandi. "L'attività di adempimento presenta delle difficoltà dovute alla necessaria attività di normalizzazione degli indirizzi volta a correggere eventuali errori o incoerenze e completare le informazioni mancanti", osserva il direttore delle Entrate sottolineando come "una volta individuati i soggetti potenzialmente destinatari dell'addebito del canone in fattura è necessario verificare la presenza di eventuali situazioni che prevedono la necessità di non addebitare il canone agli utenti, in particolare per i soggetti che hanno presentato la dichiarazione di non detenzione, i soggetti che hanno dichiarato di non dover pagare il canone in quanto addebitato ad altri componenti della famiglia, i soggetti che hanno già effettuato un pagamento per il 2016 con le precedenti modalità, i soggetti che effettuano il pagamento del canone mediante addebito sulla pensione e i soggetti esentati dal pagamento".
"E' solo nell'ipotesi che un cittadino abbia più utenze elettriche intestate con la tariffa agevolata per prima casa, il che vorrebbe dire che è scorretto, che o cambia tariffa oppure paga il canone Rai" anche sulla seconda casa. Lo afferma il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, in audizione alla Camera, spiegando che "è una questione di correttezza" e che "se il cittadino ha correttamente una tariffa non residenziale per le utenze delle seconde o terze case non è tenuto a pagare" più volte il canone e non deve fare niente. 
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