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Buy&Share GemShop.it. Crolla la piramide: danni per oltre 400mila euro. Denuncia di Aduc ad Antitrust
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Comunicato di Emmanuela Bertucci - Annamaria Peruzzi *
14 febbraio 2019 7:42
 
 Da diverso tempo mettiamo in guardia i consumatori dai siti cosiddetti di "buy and share", un meccanismo di vendita piramidale, in cui chi fa acquisti e prenotazioni ha la certezza – a meno che non sia sulla "punta" della piramide – di perdere i propri soldi.

Il buy and share ha preso piede in Italia dal settembre 2017, si tratta di un meccanismo di vendita che opera tramite siti di e-commerce che pubblicizzano prodotti – prevalentemente tecnologici – a prezzi scontatissimi (fino a 1/3 del prezzo di mercato). L'utente si registra al sito e paga il prodotto, che però non verrà consegnato subito. L'acquirente viene infatti inserito in una “lista” composta di tutti gli altri acquirenti e il prodotto sarà effettivamente consegnato solo quando altri acquirenti successivi ne avranno “completato” il prezzo di acquisto indicato dal sito, comprando a loro volta con lo stesso meccanismo altri prodotti.

E’ chiaro che si tratta di meccanismo piramidale nel quale quanto più si “allarga” la base di acquirenti, tanto meno probabile è l’effettiva spedizione del bene acquistato dagli ultimi che hanno comprato. L’intera attività raggiunge un punto di non ritorno, nel quale gli importi da corrispondere da parte di altri utenti sono così alti da diventare insostenibili, avendo come conseguenza il fallimento della società e l’impossibilità, per chi ha versato un anticipo, di ottenere indietro il proprio denaro.

L'Antitrust è già intervenuta sospendendo l'attività di alcuni di questi siti. In un altro caso è intervenuta la Procura della Repubblica che su nostra segnalazione ha aperto un procedimento, arrestato i gestori del sito e sequestrato le somme presenti sui loro conti correnti.

Ma in tanti continuano a cascarci.

L'ultima débâcle in ordine di tempo avviene, in modo diverso, per il sito GemShop.it, gestito dalla società New Assistent Global S.r.l., che annuncia candidamente la sua chiusura a causa della "mancata ricezione di nuovi ordini", cioè il meccanismo è collassato.

Dalle liste d'attesa pubblicate su gemshop.it alla voce "gruppi" emerge come la società New assistany Global Srl abbia già incassato ben 420.417,00 euro di "prenotazioni". Per compensare gli ordini, e quindi ricevere quanto pagato, occorrerebbe che altri clienti pagassero per entrare a loro volta in lista d'attesa 1.364.005,00 di euro.

Le informazioni contenute nello stringato annuncio pubblicato nella home page del sito chiariscono che le somme pagate in acconto non verranno rimborsate, pur se la società – come era inevitabile nei meccanismi piramidali – si è resa gravemente inadempiente. Non paghi, "consentono" ai clienti di "riscattare" i prodotti prenotati, cioè di pagare a prezzo "pieno" i beni promessi.

Il prezzo pieno non è però il prezzo di mercato, ma un importo maggiorato, pubblicizzato sul sito. Ad esempio, per un iPhone XS il prezzo di riscatto è di 1.589,00 euro (quando sul sito Apple si può acquistare a 1.189,00 euro), insomma un vero affare...

L'avviso pubblicato sul sito, a ben vedere, non fa però nemmeno riferimento al prezzo di riscatto previsto al momento dell'ordine, ma impone ai clienti di richiedere un nuovo listino contenente i prezzi di riscatto, non pubblicato sul sito.

Alcuni utenti ci hanno inoltre segnalato di aver richiesto il rimborso di quanto pagato e che tale rimborso sarebbe stato negato, così come sarebbe stato negato il riscatto alle condizioni iniziali, oppure l'invio di un altro prodotto di "valore" pari all'importo già pagato, ma anche questa ipotesi sarebbe stata esclusa: per evitare di perdere totalmente il proprio denaro, occorrerebbe quindi integrare con altre somme.

Si tratta di una pratica commerciale scorretta, di un inadempimento delle condizioni del contratto (che prometteva di ricevere un oggetto ad un prezzo vantaggiosissimo attendendo in lista) e, se quanto ci è stato segnalato dagli utenti corrisponde a verità, potrebbero sussistere anche responsabilità penali dei gestori del sito.
Abbiamo quindi inviato una denuncia all'Antitrust, perchè blocchi con urgenza questa pratica commerciale scorretta e sanzioni la società.

A tutti gli utenti che hanno effettuato pagamenti a seguito di ordini fatti sul sito gemshop suggeriamo di procedere subito con:
- una raccomandata con ricevuta di ritorno alla società New Assistent Global S.r.l. , con sede legale in Piazza dell’ Autonomia, 11, Massa di Somma (NA), P.IVA 08858631214, intimando la restituzione di quanto pagato entro 15 giorni;
- l'invio di una segnalazione all'Antitrust;
- in caso venga richiesto il pagamento di ulteriori somme, sporgere querela presso i Carabinieri o presso la Procura della Repubblica.

Ricordiamo a tutti i consumatori che è bene non fidarsi mai di chi propone prezzi sospettosamente bassi e quindi di non acquistare da questi siti. Inutile poi piangere sugli euro pagati.

Gemshop, che nelle FAQ del proprio sito ci tiene a precisare che non si tratta di un meccanismo piramidale ma di un "sistema e-commerce [...] caratterizzato dal fatto che 'Tutti aiutano tutti'", ha finora incassato oltre quattrocentomila euro per compensare i quali occorrebbe quasi un milione e mezzo di euro. Insomma, "tutti" hanno aiutato GemShop.

* consulente Aduc
 
 
 
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