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Assegno emesso dopo il decesso del beneficiario
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Lettera 
16 novembre 2020 0:00
 
Buongiorno
Mi trovo nella situazione comune a molti di aver ricevuto un assegno non trasferibile intestato a mia madre deceduta mesi prima, questo a seguito della disdetta del contratto telefonico, a lei intestato, che ho inviato a causa suo decesso.
Disdetta inviata tramite raccomandata con allegato l’atto di morte.
La banca mi ha informato che l’assegno è stato emesso con data successiva alla morte del destinatario, pertanto non è possibile incassarlo nemmeno con atto notorio dichiarando di essere l’erede e nemmeno inserendolo nel patrimonio di successione, unica alternativa suggerita dalla banca è richiedere all’azienda telefonica di riemettere l’assegno intestandolo agli eredi.
Sentita telefonicamente l’azienda telefonica sembrava una cosa semplice mi hanno chiesto di inviare una PEC in cui dovevo richiedere la riemissione dell’assegno a mio nome allegando anche atto di notorietà degli eredi e delega da parte di questi alla riscossione dell’assegno con i rispettivi documenti d’identità. A questa PEC mi è stato risposto “ti comunichiamo di aver effettuato le opportune verifiche dalle quali è emerso che non è possibile accogliere la tua richiesta”.
Senza una spiegazione del perché e di quali controlli avessero fatto.
Da questo momento in poi è stata un’odissea per cercare di avere spiegazioni e sono ad un punto fermo senza spiegazioni e senza riuscire a ritirare la somma che è irrisoria 60€ ma è una questione di correttezza.
Ho guardato un po nel web e vedo che situazioni simili ce ne sono a centinaia praticamente una ogni giorno e non solo su questa azienda telefonicha ma su tutte o quasi le aziende di servizi telefono, gas, luce, aqua ecc.
Le chiedo, ma è prassi per queste aziende avendo ricevuto una disdetta per decesso inviare assegni alla persona deceduta pur avendo a disposizione recapiti e nominativi alternativi.
Perché non stornano la somma che devono restituire dalle bollette che ti continuano ad inviare anche dopo l’emissione dell’assegno? Quale strada posso ancora percorrere per far valere i miei diritti? Grazie
Paolo, dalla provincia di VE

Risposta:
avendo lei mandato i documenti richiesti, questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
Si ricordi che in questo come in altri casi, a fronte di mancata o tardiva risposta, sono previti degi indennizzi: https://sosonline.aduc.it/scheda/telefonia+guida+veloce+ai+diritti+alle+tutele_1378.php
 
 
 
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