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Mulpor recupero crediti aggressivo
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Lettera 
7 novembre 2019 0:00
 
Salve, vi contatto perché anche l’azienda della mia famiglia è stata vittima della Mulpor. Stesso modus operandi, ovviamente. Ho provveduto immediatamente ad inviare raccomandata A/R di disdetta del contratto, tuttavia a distanza di un anno, siamo stati contattati a mezzo fax, email e poi anche telefonicamente dalla IBCM per il recupero del presunto credito arrivato a € 4.000,00. Dopo averli liquidati telefonicamente, a distanza di un anno, ci arriva la diffida dalla CCF sia al nostro indirizzo email che al nostro indirizzo pec. Preciso che le loro diffide provengono tutte da indirizzi email. Riscontro la diffida citando il provvedimento del Garante Italiano, a cui peraltro, avevo inviato segnalazioni, lamentando la nullità del contratto, tuttavia oggi mi arriva sul mio indirizzo pec l’ulteriore minaccia di un'azione legale presso il Tribunale dell’Uruguay con la prospettazione del relativo deposito degli atti giudiziari, e minaccia di aggravio di spese legali tra i 10.000 e i 20.000 euro. Sapete darmi consigli in merito? Chiaramente non intendo rispondere, ma penso di recarmi al più presto a sporgere denuncia alla polizia postale.
Se potete aiutarmi ve ne sarei grata, è una vessazione continua a cui vorrei porre fine.
Cordiali Saluti.
Maria, dalla provincia di BA

Risposta:
leggendo il provvedimento Antitrust, vedrà che il percorso degli altri malcapitati è identico al suo e che l'AGCM analizza ogni passaggio dei tentativi di "recupero crediti" che anche lei racconta: https://www.agcm.it/dotcmsdoc/bollettini/2019/27-19.pdf
Ignori le missive e, se ritiene, sporga denuncia querela.
 
 
 
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