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 ITALIA - ITALIA - Bollette tlf a 4 settimane. Governo valuta intervento
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13 settembre 2017 17:23
 
 "Mentre non è in discussione la libertà degli operatori di formulare nuove offerte commerciali, nel rispetto della regolamentazione, non possono altrettanto essere messi in discussione i principi fondamentali di tutela e di trasparenza a favore degli utenti dei servizi. In questa condotta si legge infatti un comportamento scorretto verso i consumatori che pagano queste iniziative in prima persona e di tasca propria", spiega la ministra per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, che ha risposto a un'interrogazione rivolta al ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda. "Rammento che, lo scorso 15 marzo, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni - sottolinea - è intervenuta con misure di carattere generale in materia di conoscibilità del credito residuo e anche di cadenza della fatturazione e rinnovo delle offerte da parte degli operatori di telecomunicazione. Alla luce dell'evoluzione dei mercati della telefonia fissa e mobile, l'Autorità ha infatti ravvisato la necessità di garantire una tutela effettiva degli utenti, avendo riscontrato problemi in termini di trasparenza e comparabilità delle informazioni in merito ai prezzi vigenti, nonché di controllo dei consumi e della spesa, determinati anche dal venir meno di un parametro temporale certo e consolidato per la cadenza del rinnovo delle offerte e della fatturazione". Con questo fine, aggiunge la ministra, "sono stati individuati criteri temporali certi: nello specifico, per la telefonia fissa, l'Autorità ha individuato il mese quale unità temporale per la cadenza di rinnovo e fatturazione dell'offerta mentre per la telefonia mobile, la cadenza non può essere inferiore ai 28 giorni. Nel caso di offerte convergenti che coinvolgano sia la telefonia mobile che la fissa, prevale la cadenza prevista per quest'ultima, ovvero su base mensile". Il Governo "ha apprezzato l'evoluzione della regolazione dell'Agcom che ha inteso aumentare il livello di trasparenza e comparabilità delle comunicazioni rivolte al pubblico, a tutela dei consumatori. Al contempo - evidenzia Finocchiaro - il Governo reputa che, sempre a maggior tutela dei consumatori, l'omogeneità delle condizioni contrattuali in materia di trasparenza e di base temporale per il calcolo dei costi da fatturare debba essere un obiettivo da perseguire concretamente utilizzando tutti gli strumenti di regolazione a disposizione". Ecco che il ministero "sta valutando segnalazioni specifiche all'Antitrust e un apposito intervento normativo a supporto dei suddetti obiettivi".
 
 
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