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Imposta/canone Rai. La tv di Stato apre la sua campagna di accattonaggio coi soliti dati farlocchi
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Comunicato di Vincenzo Donvito
23 novembre 2015 8:40
 
 L'imposta per il possesso di un apparecchio tv -quella che con tanto di lasciapassare delle massime istituzioni giudiziali, in disprezzo della logica e dei vocabolari, chiamano canone e/o abbonamento- ormai si sa, fino a decisione contraria verra' pagata tramite la bolletta della luce e dovrebbe essere di 100 euro, con una leggera diminuzione rispetto ai livelli oggi in vigore (113,50). Termini e modi di questo pagamento sono ancora in alto mare, ma sembra che nei prossimi giorni i termini saranno precisati (1).
Intanto, pero', la scadenza del 31 dicembre per l'imposta/canone in corso e' dietro l'angolo e i cosiddetti rinnovi in qualche modo bisognera' incentivarli. Visto che probabilmente per il pagamento in bolletta luce non saranno pronti prima di luglio 2016, il rinnovo per il prossimo anno in qualche modo bisognera' incentivarlo. In genere, per chi paga entro il 31 gennaio dell'anno contributivo gia' in corso ci sono ricchi premi e cotillon (ti premio se paghi un'imposta.... mah!!!), chissa' come li proporranno quest'anno.
Nel contempo, avranno pensato in Rai, e' bene fare un po' di lagna, e cosa c'e' di meglio dell'allarme evasione fiscale? C'e' qualcun che non basa le sue politiche sulla sconfitta di questo cancro che dicono corrodere il rapporto tra contribuente e Stato? La Rai, incaricata dallo Stato a raccogliere direttamente i soldi di questa imposta, non poteva essere da meno.
E quindi, ecco i soliti dati farlocchi.
Le famiglie italiane sono 23 milioni, e siccome in Rai e ai ministeri partono dal presupposto che ogni famiglia abbia un apparecchio tv, essendo i contribuenti paganti “solo” 17 milioni, gli evasori presunti sarebbero 6 milioni. Mentre i morosi, cioe' quelli che loro dicono che con certezza (in seguito a quelli che loro chiamano accertamenti.... sempre presunti) possiedono un apparecchio tv e non hanno pagato l'imposta, rispetto agli ultimi 5 anni, sono aumentati del 48,8% (2).
Noi, quotidianamente abbiamo a che fare con contribuenti sempre piu' allibiti in merito:
- per l'imposta in se' e su come viene spacciata per farla digerire;
- per i metodi spesso illegali che vengono usati per la riscossione;
- per il disgusto di come viene usata per la gestione del cosiddetto servizio pubblico (leggi: partiti e loro pollai);
- per il disprezzo dimostrato verso gli italiani che gia' diversi anni fa con un referendum avevano chiesto la privatizzazione di questo servizio.
Noi, quindi, ci stupiamo che siano solo 6 milioni i presunti evasori e quasi 1 milione e 300mila gli altrettanto presunti morosi. Per due motivi:
- il disprezzo diffuso verso il metodo e i contenuti e l'uso dei soldi pubblici (vedi anche le inchieste in corso per presunti appalti e pagamenti gestiti al di fuori delle leggi – 3);
- la sempre maggiore e travolgente diffusione di metodi di informazione (in cui e' inclusa quella Rai) che esulano dal possesso di un apparecchio tv (Internet, il cui collegamento -e' stato ribadito anche dagli attuali governanti- non dovrebbe essere soggetto al pagamento della nostra imposta).
Ma tant'e'. Queste sono solo nostre opinioni. Le decisioni in merito vengono sempre prese senza considerare le opinioni e i risultati referendari (come quelli sulla privatizzazione). Perche' dovremmo stupirci che anche oggi facciano altrettanto? Marziani erano e marziani restano e, come in un film di fantascienza, i marziani che arrivano sulla terra lo fanno sempre per far male ai terrestri.... ma sempre in questi film, i terrestri alla fine vincono.... ce la faremo?

Qui il nostro specifico canale web dedicato alla materia imposta/canone

(1) – una nostra valutazione  - varie notizie in merito
(2) tutti i dati nel particolare, elaborati da un lancio dell'agenzia stampa Adnkronos
(3) alcune informazioni e una nostra iniziativa in merito 
 
 
 
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