
Il 16 marzo 2016 l’
Antitrust ha condannato Vodafone, su
nostra denuncia,
alla multa di un milione di euro per l’illegittima attivazione del servizio accessorio non richiesto
“Vodafone Exclusive”, vietando alla società la continuazione della condotta.
Il provvedimento però si limita a sanzionare Vodafone solo per i contratti di telefonia che gli utenti hanno sottoscritto dopo il 13 giugno 2014 (circa 4 milioni di utenze). Ciò perché, ad avviso dell’Autorità, l’articolo 65 del codice del consumo, che vieta l’attivazione con silenzio assenso e che è stato introdotto nel 2014, si può applicare solo ai contratti conclusi dopo tale data.
Una interpretazione che non condividiamo e che rischia di strizzare l’occhio ai gestori telefonici, consentendo loro di attivare servizi con silenzio assenso a tutti i contratti sottoscritti precedentemente.
Per questo motivo,
abbiamo chiesto all’Antitrust un nuovo provvedimento di condanna per l’attivazione illegittima di Vodafone Exclusive,
per i 15 milioni di clienti Vodafone che hanno attivato la propria sim prima del 13 giugno 2014. Si tratta infatti di una condotta commerciale comunque aggressiva e scorretta in violazione degli articoli 20-24 del Codice del Consumo.
Da tempo, ormai,
gli utenti sono posti sotto assedio dalle compagnie telefoniche, che aumentano i prezzi e modificano le condizioni di contratto in modo indiscriminato. Si pensi alla
fatturazione ogni 28 giorni, che di fatto “regala” alle compagnie telefoniche un mese all’anno, all’
attivazione di servizi non richiesti mediante silenzio assenso, all’
aumento dei costi di spedizione delle bollette, alla
fatturazione mensile (anziché bimestrale com’e’ stato finora), che duplica i costi di chi paga con bollettino postale (12 pagamenti anziché 6); ancora, si pensi
agli “assalti” di Tim/Telecom per aumentare i prezzi del servizio universale.
Euro dopo euro, davanti a questi attacchi di cartello (parte una compagnia e viene seguita dopo poco dalle altre), i consumatori sono costretti a subire le modifiche o rinunciare al servizio. E le Autorità garanti (Agcom e Agcm) si stanno mostrando troppo timide.
L’unica arma a disposizione del cittadino è (sarebbe) la giustizia, con i tempi e i costi che ciò comporta, il che equivale a dire che il cittadino e’ inerme. E le compagnie telefoniche, che ben lo sanno, usano questo cono d’ombra per mettere in atto politiche di aumento dei prezzi aggressive.
Se entro questo termine nulla sarà cambiato,
proporremo una class action contro Vodafone,
affinchè restituisca gli importi illegittimamente addebitati ai 19 milioni di clienti ai quali ha attivato il servizio Vodafone Exclusive, che
ad oggi ammontano a 252 milioni e 700 mila euro.
Invitiamo quindi gli utenti coinvolti:
- A chiedere la disattivazione di Vodafone Exclusive ed il rimborso dell’importo sottratto, chiamando il numero 42070, oppure accedendo al sito della Vodafone con le proprie credenziali o, ancora, inviando via pec o a mezzo raccomandata AR una lettera di messa in mora;
-
In ogni caso, a
segnalare sia a noi che all’Antitrust se Vodafone ha negato il rimborso,
specificando se la propria sim è stata attivata prima o dopo il 13 giugno 2014.