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Rai: il principale operatore tv italiano ridotto a strumento della conglomerata Berlusconi contro Sky Italia. 'Ei fu. ...'
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Comunicato di Domenico Murrone
4 maggio 2010 13:15
 
Il problema nella concorrenza nel mercato televisivo italiano è... Murdoch e Sky Italia. Almeno a leggere le dichiarazioni della dirigenza Mediaset, che si oppone fortemente allo sbarco anticipato della tv satellitare anche sulla piattaforma del digitale terrestre e lamentano (e faranno causa per danni) la non concessione di Sky alla pay tv Mediaset Premium dei diritti a trasmettere sul digitale i mondiali di calcio. Insomma, è guerra aperta, anche di carte bollate. Ma la presunta vittima è tale?
Riepiloghiamo, i tratti essenziali del vischioso sistema di potere che ruota attorno a quella conglomerata che vede a capo il nostro presidente del Consiglio dei ministri:
- la famiglia Berlusconi controlla il gruppo Mediaset;
- nell'esecutivo l'uomo che detta le regole del settore è Paolo Romani (vice-ministro allo Sviluppo Economico nonche' uomo di fiducia del premier);
- l'Autorità di controllo 'indipendente' è l'Agcom, un cui membro (Giancarlo Innocenzi) è risultato essere fortemente dipendente dal capo del Governo;
- quello che un tempo era il principale operatore televisivo italiano, rinuncia a qualche milione di euro e non concede a Sky la possibilità di trasmettere sulla piattaforma satellitare i canali Rai. Quest'ultima e Mediaset, insieme, creano TivuSat;
- il Governo aumentata l'Iva sulla tv a pagamento;
- Mediaset Premium conosce un boom, e arriva ad avere 4,3 milioni di schede attive;
- Sky Italia smette di crescere, e per la prima volta a fine 2009 gli abbonati alla tv satellitare calano, attestandosi a quota 4,74 milioni (l'obiettivo 5 milioni si allontana);
- il 53% degli investimenti pubblicitari italiani finiscono alle televisioni, quota in aumento (in Germania è il 24,2%);
- Rai e Mediaset rappresentano l'83% degli ascolti (dati 2008).
E poi.
Indiscrezioni rivelano che presto la Rai, a corto di soldi, attiverà anche canali a pagamento da diffondere su tutte le piattaforme esistenti, meno una. Indovinate quale? Il digitale terrestre naturalmente (2). Così quello che ormai è uno strumento in mano alla conglomerata Berlusconi, farà concorrenza a Sky, non intaccando le potenzialità di Mediaset Premium sul digitale.
 Un bel successo anche per l'opposizione che mantiene i propri 'uomini' e direttori nella Rai.
Domani è il 5 maggio: 'Ei fu. ...'.

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