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Telemarketing e privacy. Bloccare l'assalto agli utenti e la violazione delle norme europee. Interrogazione
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Comunicato di Donatella Poretti
23 ottobre 2009 11:51
 
Una specifica direttiva Ue sulla privacy nelle comunicazioni elettroniche prevede che gli abbonati possano decidere sulla pubblicizzazione dei loro dati personali, e che gli Stati membri debbano garantire queste decisioni in forma gratuita.
Tutto chiaro? No, quando l'Ue va al di sotto delle Alpi.
Il Parlamento italiano, con il cosiddetto decreto legge "Milleproroghe" del 2008 aveva previsto una deroga per l'utilizzo promozionale di dati personali sino al 31 dicembre 2009.
L'Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori) e' da tempo che denuncia questa anomalia, ricordando le diverse pronunce, fin dal 2006 e successivamente, del Garante della Privacy nonche' le numerose lamentele degli utenti vessati (*).
Lo scorso aprile, inoltre, la Commissione europea, rispondendo ad un'interrogazione dell'on. Marco Cappato (Radicali), rilevata questa violazione del dettato comunitario da parte dell'Italia, preannunciava misure appropriate per il suo rispetto.
Nonostante questo, il nostro legislatore ha mostrato di non perdere "ne' il vizio ne' il pelo"... e senza un minimo di pudore legislativo ed istituzionale:
il sen. Lucio Malan, relatore in commissione Affari Costituzionali sul disegno di legge per l'attuazione di alcuni obblighi comunitari, ha proposto un emendamento che di fatto proroga all'infinito (e comunque almeno di 20 mesi) la deroga del "Milleproroghe": il telemarketing continuera' cosi' a importunare utenti che non hanno dato consenso per fruirne!!
Telemarketing indesiderato -come dice l'Aduc in suo libro edito da 'Nuova Giuridica'- che e' diventato croce degli italiani: telefonate a tutte le ore (anche quella di cena) per attivare nuovi servizi, a fronte di estreme difficolta' quando la richiesta dell'utente e' di disattivazione. Una situazione in cui la responsabilita' non e' tanto della mancanza di norme, ma la disapplicazione delle stesse e/o le troppo miti multe del Garante.
Visto il perdurare di questa situazione, nonche' il suo probabile peggioramento, ho presentato un'interrogazione ai ministri delle Politiche Comunitarie e dello Sviluppo Economico per sapere:
- se intendono assumere iniziative per evitare che nel nostro ordinamento continui la proroga di una norma gia' condannata dalla Commissione europea, anche per scongiurare una procedura di infrazione;
- se ritengono la situazione compatibile con lo sviluppo del telemarketing e se intendono intervenire per bloccare le vessazioni a danno degli utenti dei servizi di telefonia.
 
Qui il testo completo dell'interrogazione

* senatrice Radicali - Pd
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