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 MONDO - MONDO - Bitcoin, Social forum e Soros
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Notizia 
26 gennaio 2018 11:51
 
"Il bitcoin non e' una valuta perche' dovrebbe essere relativamente stabile per essere usata ma cade in un giorno del 25%, non e' una valuta perche' non ci si possono pagare gli stipendi". E' il parere espresso dal finanziere George Soros, conversando con i giornalisti a Davos. "E' solo speculazione", ha aggiunto, spiegando che comunque le criptovalute, "che sono una tipica bolla basata su una incomprensione", continueranno ad esistere "perche' vengono anche usate per riciclare denaro sporco". 
I social media come Facebook producono effetti "nefasti" influenzando pensiero e comportamenti e deviando l'attenzione degli utenti verso scopi puramente commerciali, e vanno regolamentati essendo di fatto delle "utility publiche". La netta condanna dei giganti del web è sempre di George Soros dal palco del Forum economico mondiale. "Quando Facebook e Google sono divenuti monopoli sempre più potenti, sono divenuti un ostacolo all'innovazione, causando molti problemi di cui ci accorgiamo solo ora". Soros spiega che ogni compagnia guadagna profitti usando l'ambiente circostanze: "così come il settore minerario e petrolifero usa l'ambiente fisico, i social media usano l'ambiente sociale". Con la particolarità che i social godono di "crescenti margini di profitto" anche grazie al non avere alcuna responsabilità per ciò che pubblicano. La conclusione è che "qualcosa di molto dannoso e irreversibile" sta accadendo, e cioè che i social media stanno convincendo le persone "a cedere la propria autonomia" con il rischio persino di sposare gli interessi di Stati autoritari aprendo alla sorveglianza di massa. "Queste società sostengono di distribuire semplicemente informazione. Ma il fato che sono quasi monopoli le rende delle società di pubblica utilità, e dovrebbe costringerle a un controllo più stringente, per difendere la concorrenza, l'innovazione e un accesso universale".
 
 
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