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 ITALIA - ITALIA - Diritto autore Internet. Audizione Agcom Senato: regolamento e' ipergarantista
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28 luglio 2011 12:37
 
La proposta di regolamento dell'Agcom sul diritto d'autore ha una base giuridica solida. E' addirittura "ipergarantista". Lo ha sostenuto il presidente dell'Authority, Corrado Calabro', nell'audizione di oggi al Senato. Solidita' giuridica fondata sulla legge in materia di diritto d'autore - ha spiegato Calabro' - nella parte modificata nel 2000 (art. 182/bis) che ha attribuito all'Autorita' la vigilanza finalizzata a prevenire e accertare violazioni del diritto d'autore anche su internet; il decreto 70/2003 che recepisce la direttiva comunitaria sul commercio elettronico (2000/31/CE) che introduce il doppio binario di tutele amministrativa e giudiziaria prevedendo che l'autorita' amministrativa avente funzioni di vigilanza possa esigere, al pari di quella giudiziaria, che il prestatore di servizi impedisca o ponga fine alle violazioni. Inoltre, e' fondata sul "decreto Romani" che affida all'Agcom il compito di emanare le disposizioni regolamentari per rendere effettiva l'osservanza dei limiti e dei divieti in materia di diritto d'autore.
Calabro' ha ribadito poi che non e' prevista alcuna chiusura e oscuramento di siti, italiani o esteri. La procedura indicata nel regolamento e' "ipergarantista" ed e' fondata sulla "primazia" dell'autorita' giudiziaria che puo' essere investita della competenza in materia in qualunque momento della procedura, determinando in questo caso la sospensione del procedimento davanti all'Agcom.
Calabro' ha sottolienato inoltre che l'Authority auspica un intervento del Parlamento per raccordare in maniera piu' efficace le norme esistenti ed, eventualmente, colmare il vuoto relativo all'intervento sui siti esteri nei confronti dei quali il regolamento si limita a una richiesta di rimozione dei contenuti illecitamente pubblicati e, in caso di mancato riscontro, a una segnalazione al giudice. A seguito di qualunque intervento legislativo, l'Agcom provvedera' "tempestivamente" ad adeguare le proprie disposizioni regolamentari. E ancora, "per non comprimere in alcun modo la liberta' d'informazione e di espressione", il regolamento prevede ampie eccezioni: sono esclusi infatti blog, siti aventi carattere informativo, di studio o ricerca, siti senza fini di lucro, siti che riproducano contenuti protetti da copyright parzialmente e senza conseguenze sul valore commerciale dell'opera. Infine, proprio per tenere "nel massimo conto tutte le posizioni e i suggerimenti", e' stata avviata una nuova consultazione di sessanta giorni che avra' come termine il 15 settembre. Anche dopo quella data potranno tuttavia essere accolti - ha detto Calabro' - suggerimenti e contributi, tenuto conto che l'Autorita' ha deciso di notificare il proprio schema di regolamento alla Commissione europea, la quale ha novanta giorni per esprimersi, oltre che alla sezione che si occupa di proprieta' intellettuale in sede Onu (WIPO). L'adozione definiva del regolamento non avverra' quindi prima di novembre.
 
 
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