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 ITALIA - ITALIA - 'I senza sugo', il carcere preventivo e l'immunità parlamentare
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Notizia 
20 settembre 2019 19:17
 
Caro Massimo Giletti, nella felice circostanza della ripresa del suo programma su La7, e dopo averla sentita dire che il voto con cui la Camera ha evitato la detenzione prima del processo al deputato Diego Sozzani (FI) è l’ultima manifestazione di prepotenza della casta in faccia a chi invece in prigione ci va, le rivolgo un invito: queste bambinate le lasci a quel senza sugo di Di Maio.
Il poco rimasto dell’immunità non è a difesa della casta ma della democrazia, come vollero i costituenti, poiché un eletto rappresenta la volontà di migliaia di elettori che potrebbero essere privati degli effetti del suffragio per ragioni politiche o esorbitanti. Son cose da imparare dopo due lezioni di educazione civica, però, e non mi sfugge che né lei né io né alcuno dei parlamentari chiamati a pronunciarsi sappiamo se nell’inchiesta a carico di Sozzani ci siano elementi persecutori, visto che a nessuno interessa altro se non la mossetta tattica e il meschino tornaconto d’immagine.
Ma io preferisco sempre un’immunità accordata a una negata, siccome lo schifo non è che un onorevole sia sfuggito al carcere o ai domiciliari, ma gli oltre ventimila detenuti in attesa di giudizio, più di un terzo del totale. Lo sa che nessun Paese europeo ha tanti detenuti in attesa di giudizio? E lo sa che metà di loro, secondo statistica, sarà assolto? In questo momento ci sono diecimila innocenti in galera, e lo schifo, caro Giletti, non è che i parlamentari non si arrestino fra di loro, ma che non facciano nulla per quegli innocenti. E non lo fanno perché sarebbe impopolare e perché hanno paura dei magistrati: eccolo lo schifo.
Mattia Feltri

(da La Stampa del 20/09/2019)
 
 
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