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CANONE RAI. ESENZIONE AGLI 'OVER 75'? UNA PRESA IN GIRO
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Comunicato 
9 novembre 2007 0:00
 

Firenze, 9 novembre 2007. Abolito il canone Rai per gli "over 75". Questo il risultato di una lunga trattativa fra senatori che ha dato il via libera all'approvazione di un emendamento in tal senso alla legge Finanziaria. Si era espresso favorevolmente addirittura il direttore generale della Rai, Claudio Cappon. Insomma, apparentemente, la Rai ed i partiti politici che se la spartiscono sembrerebbero finalmente essersi accorti della tassa piu' odiata dagli italiani.
Ma a veder bene cosa prevede questo emendamento, ci si accorge che si tratta di microscopiche briciole. E non poteva che essere cosi', vista l'insolita generosita' con cui tutte le parti coinvolte, solitamente interessate a rimpinguare le finanze della Rai, hanno agito. Vediamo perche':

1. L'aspettativa media di vita in Italia e' di 76 anni per gli uomini ed 82 per le donne. In altre parole, l'uomo italiano medio potra' beneficiare dell'esenzione solo nell'ultimo anno della sua vita. Piu' generosa invece l'esenzione per le anziane.
2. Il reddito degli anziani in questione, compreso quello del coniuge, non deve superare 516,46 euro mensili. In altre parole, gli anziani dovranno essere vedovi o divorziati, ed usufruire al massimo della pensione minima. Un centesimo in piu' rispetto a quel "minimo vitale" e niente esenzione.
3. Il canone e' abolito esclusivamente per coloro che non hanno conviventi. In altre parole, se l'anziano ha una badante o vive con un figlio, dovra' continuare a pagare il canone.
4. Il canone e' abolito esclusivamente per l'"apparecchio televisivo ubicato nel luogo di residenza". Se quindi l'anziano e' domiciliato in luogo diverso dalla sua residenza, o se ha un computer o un cellulare di nuova generazione (apparecchi non televisivi, ma soggetti comunque alla tassa perche' "atti o adattabili" alla ricezione dei programmi TV), dovra' continuare a pagare il canone.

Insomma, appare evidente che l'esenzione riguarda poche centinaia o al massimo poche migliaia di persone. Meglio di niente, e' vero, ma e' bene sapere come stanno le cose per non farsi abbagliare dai facili entusiasmi. Continua la nostra battaglia per l'abolizione del canone Rai: clicca qui

Pietro Yates Moretti, consigliere Aduc
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