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Telemarketing. Registro per chi non vuole essere disturbato... ma dopo l'estate e a discrezione dei gestori telefonici. Apertura ad un contenzioso eterno
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Comunicato di Vincenzo Donvito
9 luglio 2010 15:53
 
  Il ministro dello Sviluppo Economico ha dato il via libera al registro su cui gli utenti di telefonia potranno iscriversi per non ricevere telefonate pubblicitarie. Si mette cosi' fine all'illegalita' dello Stato che, da febbraio 2009, col decreto “Milleproroghe” (n.207 del 2008), in attesa di questo registro, violando la direttiva europea 2002/58/CE, aveva consentito ai gestori di telefonare a tutte le ore possibili e immaginabili per proporci ogni cosa? No, perche' il provvedimento e' draconiano.
Prima di tutto perche' la violazione della direttiva europea e' consentita “sino ai due mesi successivi all'istituzione del registro”, quindi per tutta l'estate i gestori continueranno a telefonarci, ma soprattutto perche' -come letteralmente dice il comunicato del ministero dello Sviluppo- “nel momento in cui (ndr l'abbonato) fara' richiesta di inserimento nel 'Registro pubblico delle opposizioni', l’operatore sara' tenuto ad evadere tale richiesta nel piu' breve tempo possibile”. Che vuol dire “nel piu' breve tempo possibile”? Conoscendo il modo di fare degli gestori telefonici italiani nell'applicazione delle normative (quelle previste dalle leggi Bersani, che esistono da piu' di tre anni, sono sistematicamente disattese) siamo piu' che sicuri che per non ricevere telefonate indesiderate non solo bisognera' iscriversi a questo registro, ma bisognera' intimarglielo con diffide varie... per chi avra' tempo e denaro per farlo.
Se il legislatore avesse voluto certezza del diritto e non regalare la privacy degli utenti della telefonia ai loro gestori, aveva due possibilita':
* la prima -la migliore- istituire un registro non per chi non vuole essere disturbato (tecnicamente opt-out) ma per chi vuole ricevere queste telefonate pubblicitarie (opt-in) (come a suo tempo stabili' il Garante della Privacy);
- la seconda, non dare discrezione (“nel piu' breve tempo possibile”) ai gestori telefonici sui tempi per prendere atto che l'utente xxy non vuole ricevere telefonate, ma prevedere multe salate per quei gestori che non lo fanno.
Ma questo e' forse il libro dei sogni di un'associazione come la nostra che crede che le leggi e le norme debbano essere impostate con certezza dei diritti, a partire da quelli di utenti e consumatori, e non che questi debbano essere sempre alla merce' delle aziende.
Vedremo gli sviluppi. Noi siamo pronti a dare battaglia in sede giudiziale e legislativa.
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