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Governo. Ue e diritto d'autore. M5S e Lega votano contro
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Comunicato di Primo Mastrantoni
27 marzo 2019 11:00
 
 Importante decisione del Parlamento europeo per la difesa del diritto d'autore. Ieri, è stata approvata la direttiva che detta nuove regole sul copyright in ambito digitale.

E' il riconoscimento della propria opera (copyright) a chi l'ha creata. Esempio: un musicista che produce una opera musicale ha diritto che, nel caso di utilizzo, ne sia garantita la remunerazione.

Il concetto è molto semplice: il lavoro va retribuito, anche in ambito digitale, quindi, nel caso che una piattaforma online volesse, ad esempio, riprodurre un brano musicale, deve pagare l'autore. Sembra ovvio, perché il copyright è regolamentato in tutti i settori di attività, ma non lo era in quello digitale.

La direttiva prevede che le piattaforme online dovranno pagare per i contenuti che intendono utilizzare, inoltre, dovranno attrezzarsi per filtrare i contenuti, protetti dal diritto d'autore, scaricati dagli utenti (1).

Una vittoria per tutti coloro che credono che il proprio lavoro deve essere tutelato e remunerato. Una vittoria che l'Europa ha conquistato per tutti.

Lega e M5S hanno votato contro la direttiva. Insomma, a parole con chi lavora, nei fatti contro.
Incredibile la posizione del ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, per il quale "sarà introdotta la censura dei contenuti degli utenti su Internet". Non sa quel che dice, ma non è una novità, e cerca voti in funzione anti europea.
Purtroppo, questa è la minestra che passa il convento.
 
 
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