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TLC. Truffe, inadempienze, raggiri, tutti i gestori continuano imperterriti
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Comunicato di Redazione
16 dicembre 2019 11:26
 
Tutti abbiamo avuto problemi coi vari gestori dei servizi di telecomunicazioni. Spesso, più che problemi si tratta vi truffe, raggiri, inadempienze commesse proprio con la volontà di farle, non disguidi. E’ così da quando non esiste più la Sip. Qualcun ha pensato che fosse l’inizio di un mercato che non era abituato alla liberalizzazione e che col tempo si sarebbe assestato nei livelli della legalità. Questo “qualcuno” lo sta ancora pensando, ché la realtà è ancora quella di prima, e non solo non finisce ma ha fatto da apripista a identico metodo che viene messo in atto dai gestori dei servizi energetici.
Forse per qualcuno saremo noiosi, perché sono “cose che si sanno”, ma noi non abbiamo nessuna intenzione di abituarci ad avere il ladro in casa tutti i giorni per il solo fatto che qualunque cosa facciamo questo ladro continua a “visitarci”.
Le storie delle vittime sono patrimonio della ordinaria follia che sembra aver conquistato l’economia del nostro quotidiano, ma questi patrimoni è bene che siano abbattuti, a partire dalla esistenza di associazioni come la nostra e dalla consapevolezza degli utenti che non bisogna mai rassegnarsi.

In questo contesto non sono pochi gli utenti che scrivono al nostro servizio di consulenza web “Scrivi all’Aduc”, domande a cui rispondono consulenti che prestano volontariamente la loro opera all’associazione. Le lettere vengono poi pubblicate sulla specifica rubrica Cara Aduc.

La lettera che pubblichiamo oggi crediamo possa essere utile ad informarsi e non cadere nelle trappole: “Tiscali: attivazione gratis????”. Attenzione: il gestore Tiscali, che questa volta viene chiamato in causa, è uno dei tanti, ché nessuno dei gestori presenti sul mercato crediamo che possa essere giudicato esente da questo andazzo: se a Tiscali si sostituisce, per esempio, Tim o Vodafone o Wind (per citare solo i colossi del settore), la “minestra” non cambia.

La lettera inviata a Cara Aduc
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salve, ho cambiato gestore telefonico passando a Tiscali che pubblicizza attivazione gratis in promozione e canone a 27 euro al mese.
Vengono dei tecnici di una ditta privata che passano la fibra dai tubi della corrente elettrica, la attivano nella stessa presa dove prima c'era il modem del precedente gestore e ci dicono che non possono attivarla anche nella seconda presa telefonica di casa perche' ci sarebbe da fare troppe curve e il segnale si indebolirebbe.
Fin qui tutto ok. arriva la prima fattura: 131 euro di cui 83 euro più iva per "prolungamento impianto in fase di installazione" e "adeguamento impianto telefonico in fase di registrazione".
Chiamo Tiscali e mi chiedono se i tecnici hanno rappresentato particolari difficolta' per cui occorrevano dei lavori extra soggetti a pagamento a parte e da sottoscrivere; la mia risposta e' stata negativa e mi dicono che allora questi extra non sono dovuti e chiederanno chiarimenti alla ditta esecutrice dei lavori per loro conto.
Intanto dovrei pagare la fattura ed eventualmente mi verra' scontata la prossima fattura.
O siamo sfigati noi... ma non e' possibile che ogni gestore telefonico semina trappole per i poveri utenti che meglio definirei polli da spennare.
E l'Agcom quando si sveglia poi li sanziona con multe che per loro sono pannicelli caldi.
Ogni volta rileggo bene le offerte per trovare dove hanno nascosto questa volta la fregatura che ogni volta salta fuori prima o poi.
Penso agli anziani e a tutte quelle persone che ingenuamente si fidano di questi avvoltoi legalizzati.
Poi oggi mi telefona una donna con accento campano sedicente Wind la quale mi chiede per quale motivo ho lasciato Wind per Tiscali e mi dice che ho 90 giorni di tempo per legge per tornare con loro ed esercitare il diritto di recesso; ma puzziamo tutti così tanto di deficienti? *
Insomma questa fattura non la pago e faccio come dicono loro o mi ritrovo alla prossima fattura con il cerino in mano e a imprecare per l'ennesima truffa legalizzata degna della nota repubblica italiana delle banane?
Grazie

* ndr: il diritto di recesso può essere esercitato entro 14 giorni dalla conclusione del contratto (codice del consumo)

Risposta di Aduc
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per questa fattura sbagliata paghi solo il dovuto. Usi un bollettino in bianco o quello loro via bonifico bancario modificando l'importo e mettendo lo stesso numero del bollettino sbagliato che le hanno inviato; nella casuale specifichi che si tratta di pagamento parziale per contestazione importo sbagliato.
La norma stabilisce che gli importi che vengono contestati ufficialmente sono sospesi fino alla conclusione della contestazione.
In contemporanea, per aprire ufficialmente una contestazione, questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
Ovviamente, se dovessero violare la norma che stabilisce la sospensione degli importi contestati (talvolta accade), magari sospendendo il servizio, occorrerà avviare un procedimento d'urgenza (GU5) presso il Corecom per intimare il riallaccio e la corresponsione dei danni che le hanno arrecato con questa loro illecita azione.
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