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Alla fine Telecom ha pagato...
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Articolo di Domenico Murrone
26 marzo 2007 0:00
 
Il finale e' che Telecom Italia ha riconosciuto all'utente 200 euro come risarcimento danni nel marzo 2007. La storia inizia circa un anno prima nel profondo Sud, nell'Alto Ionio cosentino, paese di mare con una connessione alla rete Internet che viaggia alla "folle" velocita' di 9k. Un venditore Telecom passa per le strade assolate, facendo credere ad anziani pensionati che e' obbligatorio sostituire l'apparecchio Sirio 2000 (canone poco piu' di due euro a bimestre per il noleggio) con il videotelefono (canone 4,78 euro al mese). Approfittando della buonafede/imperizia dei settantenni, il solerte venditore convince che il nuovo apparecchio non ha alcun costo. Incassate le provvigioni, il venditore rimette tutta la documentazione all'amministrazione Telecom che con la prima bolletta "decide" che uno degli anziani signori possiede ben tre apparecchi in noleggio, addebitando in bolletta per queste voci 2+10+9 euro iva esclusa, per un totale di circa 25 euro. Non bastasse, nella stessa bolletta, Telecom fa sapere che ha attivato Alice free, senza che nessuno abbia fatto tale richiesta, ovviamente. Gli anziani hanno un figlio, ha studiato e vive "a Nord", che li mette in contatto con l'Aduc. Parte una raccomandata ar di messa in mora in cui si richiede l'annullamento del contratto di noleggio del videotelefono, il rimborso delle cifre pagate e la disabilitazione di altri servizi. Poi succede un miracolo. La Telecom risponde dal suo "Domestic Wireline Customer Care Territoriale/Sud 2" che detta in italiano e' il centro assistenza per le telefonia fissa di Palermo. Dice: "avete ragione, rimborseremo tutto e verremo a ritirare il videotelefono". Cosi' accade, il videotelefono viene ritirato da un incaricato e nella bolletta c'e' l'accredito richiesto, ma . in fattura c'e' anche un addebito di 109 euro per noleggio apparecchi telefonici. Cosi'! Telecom con una mano da', con l'altra toglie ancor di piu' e neppure avviene la disattivazione dei servizi. Nuova raccomandata ar, ma a questo punto l'utente richiede un giusto risarcimento danni di 200 euro. Tale richiesta, pero', viene soddisfatta, solo dopo l'istanza di conciliazione presentata al Corecom di Reggio Calabria (300 chilometri piu' a Sud dal paese cosentino). clicca qui
 
 
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